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 18/2/2010
Studio sulla demografia ed economia del territorio Ancona Nord

Nel corso dell’ultima presidenza, la CNA ha illustrato l’andamento demografico ed economico di Falconara, Chiaravalle, Montemarciano ed altri comuni del territorio, in modo da capire in quale mercato le imprese si trovano a lavorare e per sviluppare un confronto costruttivo a favore degli artigiani e commercianti iscritti.
“Prima di scrivere il piano di lavoro per il 2010 – spiegano Giuliano Gioacchini e Daniele Farinelli rispettivamente Presidenti CNA Falconara e Chiaravalle – è importante conoscere ogni aspetto del territorio, a partire dalla reale domanda ed offerta del mercato, demografia, ricambio generazionale e dai settori che stanno soffrendo maggiormente la crisi finanziaria. Per questo motivo abbiamo analizzato una miriade di dati e messo in agenda alcune strategie per affrontare questo momento di forte difficoltà e per fari trovare preparati quando l’economia riprenderà la strada della crescita”.
Dallo studio condotto dalla CNA si evidenzia che la popolazione residente aumenta sistematicamente in tutti i comuni del comprensorio, fatta eccezione per Falconara, dove è in diminuzione già dallo scorso decennio. L’indice di vecchiaia, grazie a Camerata Picena e Montemarciano è più basso rispetto al dato medio provinciale, mentre, sempre rispetto ai dati provinciali, l’indice di ricambio della popolazione attiva è notevolmente più elevato. “In sintesi – spiega Giovanni Dini Responsabile del Centro Studi CNA Marche – se per gli anni a venire la struttura demografica dell’area rispetto al dato provinciale appare più favorevole per le prospettive del mercato del lavoro, negli anni più vicini a noi, il ricambio della popolazione attiva risulterà più difficile se dovesse affidarsi alla sola popolazione residente”.
A questo proposito dalla CNA fanno notare che la popolazione della zona di Ancona Nord è composta per il 6,8% da stranieri, quota inferiore a quella media provinciale (8,1%) e che raggiunge punte massime nei comuni di Falconara (7,6%) e Chiaravalle (7,4%) e quote minime a Camerata Picena e a Monte S. Vito (entrambe 3,9%).
La struttura per età degli stranieri residenti nell’area a confronto con la popolazione residente di cittadinanza italiana, vede una maggiore presenza di giovanissimi (19,1% contro 12,8%) e, soprattutto, di persone in età matura (79,2% contro 63,5%). Per contro, risulta ridottissima la presenza di stranieri in età anziana (solo l’1,7%). Gli stranieri di provenienza Rumena sono al primo posto per diffusione nell’Area (sono oltre un quarto del totale stranieri) seguiti a distanza da Tunisini (12,9%) e Albanesi 10,8%).
“Per quanto concerne il tessuto economico – continua Andrea Riccardi Responsabile CNA Zona Nord – il territorio di Falconara, Ciaravalle, Montemarciano, Camerata Picena e Monte San Vito comprende il 10% circa delle imprese della provincia. Se si considerano alcuni dei principali settori economici, si osserva che la zona Nord ha un ruolo relativamente meno deciso nel manifatturiero (8,9%) e che per molte attività di servizio il ruolo del territorio sul totale provinciale risulta maggiore, in particolare se consideriamo il commercio all'ingrosso e al dettaglio, la riparazione di automobili e moto (12,8%), il trasporto e magazzinaggio (14,9%), il noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (12%) e altre attività di servizi (11,7%)”.
Dalla CNA di Falconara si precisa inoltre che il territorio, considerato dal punto di vista del numero di imprese per settore, si caratterizza rispetto all’economia provinciale da una bassa presenza di imprese agricole (10,6% contro 19,2% per il complesso della provincia) e da un’alta presenza di imprese del commercio e riparazioni (34,2% contro 26,6%).
“Sulle nuove imprese e cessazioni – dichiara Giovanni Dini – le dinamiche in ingresso e uscita registrate nel corso del 2009 confermano la durezza della crisi in atto, ma anche la capacità di tenuta del tessuto di imprese dell’area Nord, risultata superiore a quella media della provincia. Le iscrizioni di nuove imprese si registrano soprattutto nel settore commercio e riparazioni (+93), poi nelle costruzioni (+46) e nelle manifatture (+19). Il dato della forte crescita di imprese “non classificate” impedisce di ripartire tra i settori il grosso delle nuove imprese ma non di argomentare sui settori che tendono maggiormente a registrare nuovi ingressi.
Anche le cessazioni riguardano in primo luogo commercio e riparazioni (105 casi) e costruzioni (62); sono poi notevoli le cessazioni in agricoltura (42) e nelle manifatture (32). Il saldo tra imprese iscritte e cessate nel 2009 è per l’Area positivo (+11 unità) mentre è negativo quello provinciale (-207). I comuni dove il tessuto di imprese si accresce sono quelli di Camerata Picena (+5), Chiaravalle (+10) e Falconara (+9). Perdono imprese Montemarciano (-3) e Monte S. Vito (-10)”.
Per concludere, sotto il profilo degli effetti della nati-mortalità – specifica Riccardi – le imprese del tessile abbigliamento crescono di numero, in evidente controtendenza con il dato provinciale, mentre la metalmeccanica perde quota, anche se il calo si concentra particolarmente nel comune di Falconara.

CNA ZONA ANCONA NORD
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